“Risotto” veloce con zucchine e speck

Buongiorno a tutti!
Per questa settimana vi abbiamo preparato una ricetta veramente speciale. Non che sia particolarmente strana, ma potrete trasformare qualcosa di solitamente difficile e dai lunghi tempi di cottura, in qualcosa di semplice e veloce. Perfetta per chi ama i risotti, ma non ha mai tempo sufficiente per prepararli o vorrebbe che gli richiedessero meno attenzione durante la preparazione. È l’ideale anche per chi li ritiene solitamente troppo pesanti e ricchi di prodotti non salutari.

  • Difficoltà: +
  • Costo: €
  • Tempo di preparazione: 5 minuti
  • Tempo di cottura: 15-20 minuti
  • Porzione per persone: 2

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Gli ingredienti per questo “risotto” sono insoliti, ma soprattutto pochi!

160g di riso Carnaroli: alimento tipico della mia zona, le valli di Comacchio, viene coltivato in acqua, nelle lagune. Ne esistono così tante tipologie, ma tutti hanno lo stesso fascino: sottili, bianchi, quasi trasparenti.
Parere sull’ingrediente: Peccato che quando vengono puliti per essere messi in commercio come “bianchi” e non “integrali”, perdono la maggioranza delle sostanze più nobili che contengono le cariossidi.

130g di zucchine: la loro buccia così verde ed il loro interno così bianco sono proprio un bel contrasto. Avete mai provato a mangiarle crude, sottilissime? Io ne vado matta, adoro il loro rumore sotto ai denti, il loro gusto di “verde”, ma allo stesso tempo il loro sapore di zucchina. Ed infine, quanto sono profumate una volta cotte, uno degli odori più caratteristici che io ricorda.
Parere sull’ingrediente: cercate di usare zucchine fresche, essendo una preparazione dai sapori abbastanza delicati, è meglio che non abbiano quel gusto amaro caratteristico delle zucchine invecchiate in frigorifero.

80g di Speck dell’Alto Adige: in cubetti o striscioline. Dal sapore inconfondibile: dolce, amaro e salato. Un colore quasi unico tra i salumi: rosso scuro, ma acceso, vivace, che mette la voglia di attaccarci i denti e strapparlo a morsi.
Parere sull’ingrediente: vi consiglio di acquistare dello Speck Alto Adige IGP, vi garantirà un prodotto di alta qualità, ottima bontà e se vogliamo considerare le regole di produzione abbiamo già una garanzia: “poco sale, poco fumo e tanta aria fresca”.

2 noci di burro: crema di latte pastorizzata, cristallizzata e zangolata, con aggiunta di sale. Così soffice al palato, ma quanto è antipatica quella patina che rimane sul palato, che tuttavia viene contrastata dalla marmellata, se spalmati sul pane.
Parere sull’ingrediente: mi raccomando da non confondere con la margarina, o qualche lavorazione di origine vegetale. In futuro, vi spiegheremo le differenze e la totale positività del burro, a livello nutrizionale.

Parmigiano Reggiano: a piacere. Quanta lavorazione c’è dietro per poterlo ottenere: odore di formaggio stagionato, gusto amaro, salato e se fresco anche con qualche accenno di dolce, e, infine, il fine il sapore di parmigiano. È unico, ineguagliabile, con quella granulosità che ti riempie la bocca trasmettendoti tutto ciò che può dare. La sua bellezza sta anche nel fatto che si può abbinare quasi a tutto, infatti sta bene un po’ ovunque.

Per questa ricetta non viaggeremo molto, ma voglio piuttosto insegnarvi una tecnica, un metodo di cottura per preparare più velocemente un piatto, ottenendo un risultato molto simile al risotto tradizionale.
2Mettiamo a bollire l’acqua con pochissimo sale (c’è un motivo per cui bisogna metterne pochissimo), in una pentola sufficientemente grande da contenere tutti i nostri ingredienti, ovviamente se ne utilizzerete altri, considerate bene le proporzioni: in questo caso zucchine e speck non sono particolarmente voluminose. Nonostante la pentola più grande, la quantità d’acqua necessaria è quella giusta, anche leggermente scarsa, per la quantità di riso che andiamo a cuocere. Per le nostre quantità, dovremo usare un po’ meno di  1 litro di acqua.

Mentre l’acqua arriverà a bollore, pesiamo il riso e tagliamo le nostre zucchine (o i vostri ingredienti). Per la modalità che voglio illustrarvi, i pezzetti vanno tagliati veramente piccolini, per poterli cuocere, come vedremo in seguito, insieme al riso. Se voi preferite fare dei pezzi più grandi, in modo che si sentano maggiormente, come si suol dire, “sotto ai denti”, siete liberi di farlo, ma questo vi porterà via maggior tempo, in quanto dovrete prima cuocerli separatamente per poi poterli aggiungere al riso.

Piccola riflessione: altra differenza: nel risotto tradizionale, gli ingredienti vengono cotti durante la cottura del riso. Se cuocete gli ingredienti a parte, per aggiungerli alla fine, non otterrete lo stesso risultato. Una via di mezzo, sarebbe cuocerli a parte per poi ultimare la cottura con il riso, ma non è molto comodo da fare, soprattutto se vogliamo risparmiare tempo.

Quando l’acqua bolle, buttiamo il nostro riso, in questo modo si cuocerà in poca acqua, avendo il meno scarto possibile e tenendoci tutte le sostanze positive che sono rimaste nel chicco, che ora passeranno nella nostra acqua di cottura.

Piccola riflessione: lo stesso concetto di mantenere le sostanze nutritive, positive, avviene anche durante la cottura del risotto tradizionale, quando, prima di aggiungere il brodo, rosoliamo il riso con olio e soffritto.
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Ora viene la parte più complessa, in cui dovremmo capire, considerando il tempo di cottura di circa 12-14 minuti del riso, quando scolare l’acqua superflua e mantenere solo quella necessaria per ultimare la cottura del riso e cuocere gli ingredienti che andremo ad aggiungere. La cottura degli ingredienti a contatto con il riso e con l’acqua di cottura, conservando i liquidi rilasciati dai vari ingredienti, ci permette di insaporire maggiormente il tutto e di creare un “risotto” saporito e ben amalgamato, come quello tradizionale.

7Noi abbiamo fatto cuocere il riso per 8-9 minuti, il tempo necessario per cui, sentendo il riso, sarà rimasto al suo interno una piccolissima parte ancora un po’ duretta e farinosa. Andiamo quindi a scolare l’acqua, cercando di non perdere riso e mantenendo buona parte dell’acqua, che contiene le sostanze nobili, nutritive, che il riso ha rilasciato. Eliminare l’acqua in eccesso non dovrebbe essere difficile, in quanto il riso, a differenza della pasta, tende a rimanere sul fondo. Per la quantità da mantenere bisogna considerare quanti e quali ingredienti andremo ad aggiungere.

Piccola riflessione: noi, avendo solo delle zucchine, in quanto lo speck non necessità di essere cotto, non abbiamo bisogno di molta acqua. Se pensiamo di aggiungere, ad esempio, dei fegatini, avremo bisogno di più tempo e quindi di maggior liquido. Invece delle melanzane o dei pisellini rilasceranno la loro acqua, quindi ne conserveremo di meno. Ulteriore attenzione va posta all’utilizzo di ingredienti con tempistiche di cottura diverse: o cercate di tagliarli in modo diverso così da richiedere poi lo stesso tempo di cottura, o dovrete inserirli uno alla volta.

Se volete considerare il modo e la tecnica di cottura di questo tipo di “risotto” non posso darvi tempistiche e misure precise, in quanto le variabili sono numerose, sia per gli ingredienti che per le dimensioni. Nel nostro caso, gli ultimi 4-5 minuti sono stati sufficienti per la cottura delle zucchine e in ultimo, poco prima della fine, a far scaldare ed incorporare in modo corretto lo speck.
Durante questa fase, bisogna mescolare abbastanza spesso il nostro “risotto” in quanto l’acqua sta iniziando ad essere completamente assorbita e rischiamo che i nostri ingredienti si attacchino al fondo della pentola. Il fattore positivo nell’aver mantenuto l’acqua di cottura, di conseguenza ciò che ci permette di ottenere un “risotto” bello uniforme ed amalgamato, è la presenza in essa dell’amido del riso, che ristringendosi dà cremosità.

Se mentre state ultimando la cottura, vi accorgete che uno degli ingredienti, compreso il riso, non è cotto come desiderate, nessun problema, basterà aggiungere un po’ di acqua calda. Nonostante l’aggiunta di acqua sarebbe il più possibile da evitare, è sempre meglio aggiungerne che ritrovarsi gli ingredienti cotti ed ancora troppa acqua da far evaporare, o da far assorbire, rischiando di ottenere un “risotto” stracotto.

Piccola riflessione: anche in questo caso ci sono diverse variabili, molto probabilmente vi troverete con un ingrediente semi-crudo e l’altro cotto, sarà ora vostra scelta cosa preferire. Dal nostro punto di vista è sempre meglio stracuocere la carne, per il riso invece è sicuramente meglio evitare una cottura troppo prolungata rispetto al necessario, le verdure possono dare meno problemi se un po’ croccanti, ma ovviamente dipende dal tipo di ingrediente che state utilizzando.

Abbiamo ora ultimato la nostra preparazione, basterà aggiungere le due noci di burro, spegnere il fuoco, amalgamare e come ultimo ingrediente aggiungere, sempre a fuoco spento, un bel po’ di Parmigiano Reggiano. Questi ultimi due ingredienti ci permetteranno di dare appieno l’aspetto, la cremosità e la sensazione in bocca di mangiare un vero risotto tradizionale.

Vedrete che nessuno capirà che si tratta di un “risotto” veloce: a meno che…a fine pasto non glielo diciate!

Consiglio personale: all’inizio vi ho detto di mettere pochissimo sale nell’acqua per questa nostra ricetta. Questo poiché l’utilizzo di speck, ma soprattutto il non aver scolato l’acqua, ma averla utilizzata per cuocerci gli ingredienti, ci porta ad avere un “risotto” già particolarmente salato. Fate attenzione, a maggior ragione se utilizzerete ingredienti diversi dai nostri.

Gli utensili utilizzati per la ricetta sono i seguenti, con il link relativo. Se per caso decidete di comprarli in seguito, sarebbe di mio gradimento se ripartiste da qui, cliccando i miei link. In questo modo potreste aiutarmi a crescere sempre di più, proprio per voi. GRAZIE!

Pentolino: Casseruola di Alluminio con Manico, Rivestimento Antiaderente – Ø 18 cm

Tagliere: Tagliere 34 x 24 cm, in robusto polietilene, lavabile in lavastoviglie

Gratuggia: Ariete, Grattugia Elettrica Ricaricabile

Se hai provato la mia ricetta: fammi sapere anche attraverso ai social come ti è venuta, se hai trovato difficoltà e se è piaciuta a te ed ai tuoi ospiti.
Infine se l’hai trovata squisita fammi un piccolo favore: condividila dove vuoi tu!

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