Torta Pasquale di carote con cioccolato lavico

Ed eccoci qua con la seconda ricetta per Pasqua!
Questa volta non ci ferma nessuno: dritti al piacere!

  • Grado di difficoltà: +
  • Costo: €€
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di cottura: 45 minuti + 15/20 minuti

Per questa ricetta abbiamo più ingredienti:
2 carote grandi: croccanti, fresche e colorate. Che roba la natura: crescono nella terra ed escono così colorate, come se la terra e le foglie avessero assorbito il sole, trasferendo in loro tutto il colore.

½ tazza di olio di semi: limpido, trasparente e appena giallino. Mi dà l’idea di qualcosa di luminoso e brillante, come l’acqua di una piscina con lo sfondo blu. Liquido, ma allo stesso tempo denso e che cola così lentamente.

1 tazza abbondante di zucchero: quanto sfrigola sotto i denti, che fastidio che dà. Letteralmente insignificante mangiato come tale, ma caratterizza ogni preparazione dolce: una manciata che cambia, trasforma.

3 uova: insapori, molli ed inodori, si trasformano letteralmente quando si cuociono: profumate, dense e ricche di sapore. Ricche di proteine, sono quasi fra gli alimenti più completi che possiamo trovare di origine naturale, come il latte materno.
Parere sull’ingrediente: non lavate le uova appena comprate, in quanto il guscio delle uova è poroso, ed in presenza di microrganismi rischiate di farli entrare nella parte edibile. Se volete lavarle, fatelo appena prima di utilizzarle, in questo modo il tempo non sarebbe sufficiente a permettere la diffusione dei microbi.

2 tazze di farina 00: soffice, polverosa e talmente fine che si insinua dappertutto e non si toglie più.
Parere sull’ingrediente: se vi cade una goccia d’olio o di qualche sostanza oleosa e unguenta potete sfruttare la proprietà assorbente della farina, mettendone una quantità adeguata per ricoprire completamente lo goccia e lasciando agire. Dopo abbastanza tempo basterà rimuovere la crosta che si sarà fatta e con essa rimuoverete anche lo sporco.

1 bustina di lievito (io uso quello vaniglinato): sembra quasi una magia che con così poca polverina tutto diventi più grande e soffice, la chiamerei Polvere Magica!

300 ml di latte: altro alimento quasi completo a livello nutrizionale. Deve essere tale per poter compensare le necessità dei neonati di ogni razza, ogni mammifero, quindi, produce il latte esattamente necessario per la nuova vita, tutto ciò di cui ha bisogno. La magia della natura!

1 tazza di latte condensato: eravamo molto scettiche nel volerlo utilizzare, ma per ottenere ciò per cui ci servirà è indispensabile.
Parere sull’ingrediente: il latte condensato è semplicemente latte da cui è stato fatto evaporare l’acqua, questo processo di disidratazione lo ha fatto diventare più denso e molto più dolce.

2 cucchiai di burro: ciò che ci lascia in bocca il burro è qualcosa di unico: collosità, astringenza ed un sapore per nulla gradevole. Ma purtroppo è un alimento che ci sta veramente bene, ovunque: primi piatti, secondi e dolci, anche se sta un po’ meno meglio nelle nostre vene…
Parere sull’ingrediente: anch’esso è un sottoprodotto del latte, in questo caso ottenuto dalla zangolatura. Se vi interessa sapere di cosa si tratta, fatecelo sapere e vi racconteremo tutto ciò che c’è da sapere su questo alimento. A differenza dell’olio di semi che utilizziamo per fare la torta, il burro lo usiamo per la glassa di cioccolato ed è un grasso totalmente di origine animale.

½ tazza di cacao in polvere: vi consiglio di aggiungerne poco alla volta, a seconda del grado di amarezza che vorrete ottenere. Considerate che all’inizio sarà più chiaro e poco amaro, ma quando l’acqua comincerò a condensare ed evaporare, il grado di amarezza e di colore aumenteranno.
Parere sull’ingrediente: fate attenzione, il cacao non è il cioccolato, se avete il cioccolato potreste provare a scioglierlo e poi aggiungerlo al latte, ma non vi garantisco il risultato. Il cacao, miscelato ad altri ingredienti, è un componente del cioccolato.

Iniziamo questa avventura partendo dal pelare le carole, e mi sembra quasi di fare “m’ama, non m’ama” con le margherite, che ricordi d’infanzia. Le tagliamo in rondelle irregolari, come se fossero tante piccole ruote di vecchi carri e le mettiamo nel tritatutto per sminuzzarle per bene. La forza dei coltelli, capaci di distruggere qualunque cosa: che brutto questo mondo dove le armi vengono utilizzate all’ordine del giorno contro noi stessi umani, quando invece nacquero avevano l’unico scopo di aiutarci a procurare il cibo: un ruolo decisamente più nobile.
2Le nostre carote saranno, ora, ben tritate e belle fini.

Le versiamo in una terrina e aggiungiamo l’olio, lo zucchero e dopo una veloce mescolata, le tre uova. Vedrete un impasto veramente strano, l’olio e lo zucchero faranno una strana miscela semitrasparente che circonda, senza incorporare, le carote, essendo idrosolubili. Infine, le tre uova contribuiscono ad aumentare il senso di viscidità, ma quando andremo a mescolare il tutto, questa sensazione sparirà dando vita ad un profumo ed un sapore unico.

Utilizzando le fruste elettriche possiamo miscelare il tutto: essendoci parecchio zucchero, ci vorrà abbastanza tempo per ottenere un composto omogeneo e ben montato. Alla fine avremo un bel impasto cremoso color arancione.

Ora andiamo ad aggiungere la farina, a mio parere non serve setacciarla se usate le fruste elettriche, ma ovviamente aggiungetene poca alla volta. La nostra miscela da liquida e viscosa, diventerà sempre più densa e compatta, inizierà ad inglobare farina e aria, diventando un bell’impasto spumoso e voluminoso, anche se perderà il suo colore arancione. E per ultimo, ma importantissimo, il nostro lievito, o polvere magica!

Possiamo ora versare la nostra torta nella tortiera da ciambella, pre-imburrata ed eventualmente infarinata, aiutandoci con una spatola in silicone, per poi infornarla nel forno preriscaldato.
Alla temperatura di 180°C, la lasceremo cuocere per circa 45 minuti.

Passiamo ora alla seconda preparazione per completare e decorare la torta. Accendiamo quindi il fuoco ed in un piccolo pentolino dai bordi alti aggiungiamo il latte, il latte condensato ed il burro. Quanta cremosità, quanti grassi e quanto latte: per gli amanti di questa bevanda, deve essere una vera goduria per il palato, ed anche il profumo è qualcosa di perfettamente riconoscibile ed associabile al latte cotto.

Aspettiamo che si sciolga il burro, che inizi a scaldarsi il latte e molto lentamente aggiungiamo il cacao in polvere, mescolando velocemente, aiutandoci con una frusta. Normalmente si creeranno dei piccoli grumi, ma continuate a mescolare a lungo, pian pianino spariranno e la nostra glassa inizierà ad addensarsi.

Io lì dentro ci farei volentieri una bella nuotatina: assomiglia al cioccolato, che colore, che sapore e che odore, non c’è nulla di così caratteristico ed unico. La sua morbidezza quando si scioglie in bocca, il suo odore ed il suo gusto di torrefatto.

Dobbiamo continuamente mescolare e se inizia a bollire troppo, abbassate assolutamente la fiamma, in quanto deve sobbollire appena per evitare che si attacchi e si bruci: se accade, potete buttare via tutto e ricominciare, il cioccolato bruciato si sente tantissimo, anche se si cerca di nasconderlo con altro.

Dopo una ventina abbondante di minuti, giriamo la nostra torta: sarà così alta e soffice, da far invidia. Il suo profumo saprà leggermente di carote, di uova, ma anche di prodotto da forno: gli zuccheri e le proteine stanno reagendo fra loro!

Tornando alla nostra glassa, mescolate il più continuativamente possibile, fino a quando non vi sembra abbastanza densa (tenete presente che raffreddandosi si rassoderà ancor di più). Più o meno ci vorranno 15/20 minuti, quindi quando dovete girare la torta, per non rischiare, togliete il pentolino dal fuoco.

Dopo aver sfornato la torta, lasciamola riposare e raffreddare per una decina di minuti e contemporaneamente lasciamo raffreddare anche il cioccolato.

Dopo aver tolto la torta dallo stampo, andiamo a versarci lentamente sopra la glassa ed aiutandoci con una spatola a gomito la spalmiamo cercando di farlo in modo omogeneo su tutta la superficie. Soprattutto bisogna versarla nel centro, cioè il buco della nostra ciambella, così quando taglierete le fette, potrete avere una cascata di cioccolato solo per voi!

Aggiungiamo una bella decorazione, magari a base di carota, e la “Torta Pasquale di carote con cioccolato lavico” è pronta!

Gli utensili utilizzati per la ricetta sono i seguenti, con il link relativo. Se per caso decidete di comprarli in seguito, sarebbe di mio gradimento se ripartiste da qui, cliccando i miei link. In questo modo potreste aiutarmi a crescere sempre di più, proprio per voi. GRAZIE!
Fruste elettriche: Bosch, MFQ3030 Sbattitore ad Immersione

Ciotola: Arc, Coppa Vetro Temperato Impilabile, 20 cm

Spatola in silicone: QHGstore, resistente alle alte temperature, spatola in silicone

Spatola a gomito: Spatole a gomito Che affarone, in acciaio inox per glassare, set 3 pezzi

Tortiera da ciambella: Ballarini Patisserie Forma Ciambella, Alluminio, Diametro 25 cm

Pentolino: Pentolino antiaderente, diametro 16 cm

Frusta: Tescoma Delicia Frusta in Acciaio, Inox, 30 cm

Se hai provato la mia ricetta fammelo sapere anche sui social: come ti è venuta, se hai trovato difficoltà e se è piaciuta a te ed ai tuoi ospiti. Inoltre se l’hai trovata squisita fammi un piccolo favore, condividila!

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